Remida – Il Centro di Riciclaggio Creativo
Remida – Il Centro di Riciclaggio Creativo è un progetto culturale nato a Reggio Emilia nel 1996 che promuove sostenibilità, creatività e ricerca attraverso il recupero dei materiali di scarto industriale, trasformati in risorse educative, espressive e di relazione.
La sostenibilità rappresenta oggi una delle sfide più urgenti e condivise a livello globale.
L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, sottoscritta dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU, fissa la lotta al cambiamento climatico tra i suoi 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile.
Negli spazi dell’ex mangimificio Caffarri di Via Gioia 4, riqualificato nel 2024, Remida raccoglie, seleziona e rimette in circolo materiali destinati allo smaltimento come risorse educative e creative: carta, tessuti, plastica, legno, ceramica, metalli e componenti industriali.
Lo scarto non è inteso come rifiuto, ma come materia capace di generare ricerca, immaginazione, apprendimento e nuove possibilità di relazione con l’ambiente.
Per una cultura della sostenibilità e della creatività
Remida svolge attività di ricerca sulle potenzialità educative dei materiali e sull’impatto ambientale di produzione e consumi, collaborando con università, istituzioni culturali e realtà educative nazionali e internazionali. Offre inoltre percorsi di formazione, workshop, visite e seminari rivolti a scuole, gruppi internazionali e professionisti interessati al Reggio Emilia Approach® e ai temi della sostenibilità.
Il progetto nasce da un accordo tra il Comune di Reggio Emilia, attraverso Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia, e Iren, con Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi ETS come partner. Fin dalle origini Iren sostiene Remida attraverso il recupero di materiali provenienti dalle aziende del territorio. Il protocollo che consente a Remida di ricevere rifiuti industriali rappresenta ancora oggi un’esperienza unica: il riciclo diventa creativo perché la trasformazione del rifiuto è anche culturale e intellettuale.
Lo spazio Rosso Rubino al Caffarri dedicato alla distribuzione dei materiali di Remida
Alcune volontarie di Remida in un workshop dedicato alla sartoria
Un momento di workshop negli spazio di Remida al Caffarri
Gli spazi dedicati alla distribuzione dei materiali di Remida
Ogni anno Remida accoglie circa 7.000 visitatori e rimette in circolo tra le 10 e le 15 tonnellate di materiali di scarto tra cui eccessi di produzione, materiale invenduto o fallato da oltre 300 aziende del territorio per poi offrirle gratuitamente a scuole e associazioni.
L’intuizione iniziale di offrire a bambine e bambini materiali aperti a molteplici possibilità si è ampliata nel tempo, diventando un’occasione per adulti, educatori, imprese e cittadini di riflettere sul rapporto tra materia, sostenibilità e responsabilità collettiva.
In quasi trent’anni Remida ha dato vita a una rete internazionale di centri ispirati alla sua esperienza, oggi presenti in Italia e nel mondo: 11 realtà dall’Argentina alla Norvegia fino all’Australia. Una rete che continua a promuovere ricerca sulla materia, creatività e pensiero ecologico in dialogo con differenti contesti culturali.
Come progetto della Fondazione Reggio Children, Remida partecipa inoltre ad attività di ricerca, capacity building e cooperazione internazionale sui temi dell’educazione e della sostenibilità.
La collaborazione tra istituzioni, mondo educativo, imprese e territorio resta uno degli elementi distintivi di Remida: un’esperienza che unisce innovazione culturale, sostenibilità e partecipazione, valorizzando il potenziale educativo della materia imperfetta e delle relazioni.
I numeri di Remida nel 2025
29 anni
di attività
100 aziende
che devolvono materiali
11 tonnellate
di materiale di scarto raccolto
151 momenti formativi
per adulti e bambini
353 enti, scuole, associazioni
che hanno prelevato materiale
11 Centri Remida
presenti in Italia e nel mondo
Per info e prenotazioni:
info@remida.org | 0522 431750
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