"Domani c'è scuola": venerdì 7 novembre al Caffarri la presentazione del libro di Antonella Di Bartolo
La Dirigente dell'IC Sperone-Pertini di Palermo racconta il suo impegno nel fare della scuola un luogo di cambiamento civile e culturale
“La preside coraggio che riporta i bimbi a scuola”, Antonella Di Bartolo, dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo statale Sperone-Pertini di Palermo, presenterà il suo libro “Domani c’è scuola” in un incontro pubblico venerdì 7 novembre alle 18.30 al Caffarri, negli spazi di Fondazione Reggio Children, in via Gioia 4 a Reggio Emilia, in dialogo con Andrea Delmonte, editor Mondadori. L’evento è organizzato da Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi ETS, in collaborazione con Reggio Children srl e Mondadori editore, e sarà introdotto da Cristian Fabbi, direttore di Fondazione Reggio Children.
Nata a Palermo nel 1969, laurea in lingua e letteratura inglese, Antonella Di Bartolo è stata insignita nel 2019 del premio Tullio De Mauro come dirigente scolastico innovatore.
“Non arrivi per caso allo Sperone – ha scritto -. Mi ci ha condotto il mio essere ventenne, a Palermo, nel 1992 devastato dalle stragi di Capaci e di via D’Amelio e ancora, nel 1993, il martirio di padre Puglisi.” Una scelta “di territorio, di quartiere, di impegno, d’amore”.
L’Istituto comprensivo statale Sperone-Pertini “si trovava lì, nei pressi dei luoghi di don Pino Puglisi. E io non sarei potuta andare altrove”.
Quando vince il concorso da preside, dopo diversi anni di insegnamento, Antonella Di Bartolo scopre la sua vocazione profonda: fare della scuola, della sua scuola, il motore del cambiamento civile e culturale di un quartiere intero. Forte di questa profonda motivazione, la preside sceglie di partire da una scuola in disarmo, nei quartieri Sperone e Brancaccio, zona tristemente nota per una storica compromissione mafiosa.
Nell’ufficio scolastico regionale un funzionario all’atto della firma del contratto le porge le sue ironiche e testuali “condoglianze”, ma Di Bartolo non si scoraggia. Comincia dai genitori, ingaggia un’azione di convincimento porta a porta, in cartoleria, dal panettiere, bussando ai portoni delle case popolari, trovandoli a volte avversi allo Stato, ma ancor più spesso semplicemente ignari dei diritti dei loro figli.
E lentamente la scuola, con una dispersione scolastica del 27% e la minaccia della chiusura, si ripopola di studenti. La riempie poi di stimoli, di insegnanti motivati e di attività educative, facendo sì che per questi bambini e bambine, ragazzi e ragazze si aprano orizzonti interessanti e talvolta in netto contrasto con il vissuto familiare. Oggi l’Istituto Sperone-Pertini, con 1.320 bambine, bambini, ragazze e ragazzi da 3 ai 14 anni, è un luogo di apprendimento in cui docenti, genitori, allieve e allievi intessono insieme ogni giorno una trama di civismo positivo.
Una relazione con Reggio Emilia lunga dieci anni, con quattro progetti
Di Bartolo sarà a Reggio Emilia su invito di Fondazione Reggio Children nel contesto del progetto E.N.E.R.G.Y. in corso nel quartiere Sperone a Palermo con The Human Safety Net, fondazione di Generali, insieme a realtà del territorio a partire dall’Ics Pertini-Sperone, di cui è capofila Fondazione Reggio Children. Tra il 6 e l’8 novembre 25 tra insegnanti, educatrici ed educatori, operatrici e operatori, legati al progetto, parteciperanno a Reggio Emilia ad attività di coordinamento condotte da Fondazione Reggio Children e di formazione condotte da Reggio Children srl.
E.N.E.R.G.Y., presente anche a Napoli, è il quarto progetto di Fondazione Reggio Children al quartiere Sperone, con l'Ics e la dirigente Di Bartolo, dando continuità a relazioni e attività realizzate negli anni e coinvolgendo Reggio Children srl per la formazione.
In precedenza, nel 2015, il progetto Fare Scuola di Fondazione Reggio Children e Enel Cuore Onlus, ha coinvolto l’Ics Pertini-Sperone interessando due aree interne della scuola primaria, il corridoio e il salone principale, valorizzate come luoghi di relazione e scambio, ed è stato inoltre riqualificato ad ambiente di apprendimento uno spazio esterno alla scuola dell'infanzia, di cui Di Bartolo parla nel libro.
Nel 2018-2021 con Face - Farsi comunità educanti, di Fondazione Reggio Children e finanziato da Con I Bambini, insieme ad altre scuole di Reggio Emilia, Napoli, Teramo, l’Istituto comprensivo siciliano è diventato poi protagonista del progetto di contrasto alla povertà educativa nel quartiere. Sono state realizzate diverse attività, tra le quali l’apertura di uno sportello informativo di orientamento per le famiglie, attivo anche con il progetto E.N.E.R.G.Y. in corso.
Nel 2019 è stato attivato Abitare il Paese di Fondazione Reggio Children e Consiglio nazionale Architetti, Pianificatori e Paesaggisti, con un progetto che ha coinvolto la scuola secondaria di primo grado, sui desideri di bambine e bambini per il quartiere e su quel mare bellissimo che hanno davanti, ma che non è balneabile.
Scarica il Comunicato Stampa:
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