E.N.E.R.G.Y.

Il progetto mira a sostenere l’apprendimento dei bambini da 0 a 6 anni nelle periferie di Napoli e Palermo attraverso esperienze educative innovative, promuovendo la partecipazione di famiglie e associazioni del territorio

In molte aree urbane caratterizzate da elevata fragilità sociale, come i quartieri di Ponticelli a Napoli e Sperone e Brancaccio a Palermo, le disuguaglianze educative continuano ad ampliarsi.

La povertà educativa, l’alto tasso di dispersione scolastica e la scarsità di opportunità formative limitano profondamente il diritto all’apprendimento e al benessere di bambine, bambini e adolescenti. In questi contesti, emerge con forza la necessità di attivare percorsi che promuovano l’equità educativa, il sostegno alle famiglie e una maggiore coesione tra scuola e comunità.
In questi contesti, emerge con forza la necessità di attivare percorsi che promuovano l’equità educativa, il sostegno alle famiglie e una maggiore coesione tra scuola e comunità.

È proprio da questa esigenza che nel 2024 prende forma il progetto E.N.E.R.G.Y. – Enhancing Nurturing and Education Rights GloballY, nato dalla collaborazione tra Fondazione Reggio Children e The Human Safety Net, iniziativa globale di Fondazione Generali, con l’obiettivo di costruire contesti educativi partecipativi e promuovere la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e il senso di bene comune.

“Il progetto che prende il via a Napoli e Palermo con Fondazione Reggio Children consente di realizzare in pieno la mission di The Human Safety Net: far sì che il maggior numero di persone possibile possa sviluppare il proprio potenziale, in particolare chi vive in condizioni di vulnerabilità."

“Apprendere in modo creativo fin dalla prima infanzia, concedersi tempo e spazio genitori e figli, sentendosi al centro di una comunità accogliente, è la chiave, per poter guardare con fiducia al futuro e porre le basi contro l’insuccesso scolastico. A questo pensiamo con il progetto ENERGY, articolato in un percorso robusto per essere vicino a infanzia, famiglie e operatori scolastici e sociali”.

“Crediamo nella scuola come bene comune, come luogo di dialogo, partecipazione e promozione dell’intero territorio. Offrire nel quartiere Sperone servizi e occasioni educative di qualità sin dalla primissima infanzia è per noi un impegno e un obiettivo irrinunciabile."

Attraverso azioni concrete e inclusive, pensate per coinvolgere attivamente bambini, genitori, caregiver e professionisti dell’educazione, il progetto mira a rafforzare le competenze educative e relazionali, sperimentando approcci innovativi basati su materiali non strutturati, linguaggi espressivi e metodologie partecipative.


Per rispondere ai bisogni educativi nei territori a maggiore fragilità, il progetto propone soluzioni integrate che mettono al centro la relazione e la comunità, tra cui:

  • Percorsi formativi: incontri per genitori e attività condivise con i bambini, per rafforzare la relazione educativa e stimolare creatività, lettura, abilità psicomotorie e riflessioni sul digitale;
  • Giornate aperte: momenti educativi in spazi scolastici e culturali (come Remida Napoli), pensati per promuovere la partecipazione delle famiglie e il senso di comunità;
  • Formazione e scambio tra educatori: laboratori e incontri peer-to-peer per sostenere la crescita professionale e costruire una rete educativa territoriale più forte.

Dopo una prima fase di co-progettazione partecipata con scuole, educatori e realtà locali, in entrambi i territori è stato definito un primo calendario di azioni educative e formative che accompagneranno bambini, famiglie e comunità per tutto il progetto.

A Napoli, il progetto coinvolge l’Istituto Comprensivo 83° “Porchiano Bordiga” insieme alle associazioni Remida Napoli e Aporema. Le attività sono iniziate il 12 aprile 2025 con una giornata aperta presso la scuola, pensata come momento di festa e presentazione del progetto, con laboratori dedicati a bambini e genitori. Da maggio 2025 a giugno 2026 sono in programma ulteriori giornate aperte presso Remida Napoli, con l’obiettivo di rafforzare la partecipazione delle famiglie e costruire legami educativi duraturi. Parallelamente prenderanno avvio i percorsi formativi per genitori e caregiver e un cicli di incontri congiunti genitori-bambini, pensati per stimolare il dialogo educativo attraverso esperienze condivise. A partire da maggio sarà inoltre attivo lo sportello “Info-Infanzia”, ospitato all’interno della scuola, con una programmazione settimanale tematica e il coinvolgimento di professionisti del territorio.

A Palermo, le azioni del progetto si sviluppano nei quartieri Sperone e Brancaccio, coinvolgendo l’Istituto Comprensivo Sperone-Pertini, l’associazione Mare Memoria Viva e l’Associazione Cuore Che Vede. Tra le attività principali, è previsto un servizio estivo dedicato alla scuola dell’infanzia, attivo nelle estati 2025 e 2026. Sono inoltre programmati incontri formativi rivolti a gruppi di genitori e caregiver, che rappresentano un modello innovativo di sportello di supporto alla genitorialità.

Infine, sarà attivato uno spazio di supporto psicologico e relazionale all’interno dell’Istituto Comprensivo Sperone-Pertini. Il servizio, rivolto a bambini, giovani e famiglie, adotterà un approccio integrato che combina tecniche di counseling psicodinamico, cognitivo-comportamentale e sistemico-relazionale, adattandosi alle esigenze specifiche di ogni persona coinvolta.

2 Territori

coinvolti

1550 Beneficiari

coinvolti a Napoli

2200 Beneficiari

coinvolti a Palermo

500 Insegnanti e caregiver

coinvolti in percorsi di formazione

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