DiStanze in Gioco
“DiStanze in Gioco” è un progetto di ricerca-intervento sulla relazione tra genitore-detenuto e figlio, a partire dalla riqualificazione e riprogettazione degli spazi dedicati ai bambini in visita ai loro famigliari negli Istituti Penali di Reggio Emilia
Da ricerche riguardanti la rilevazione dell’incidenza della carcerazione sulla percezione di genitorialità del detenuto, è infatti emerso che l’ingresso in carcere, anche di uno solo dei genitori, interrompe ed altera la natura bidirezionale e reciproca dello scambio comunicativo e interattivo genitore-figlio, con conseguenze del tutto negative sia per il percorso risocializzativo della persona detenuta che per il percorso evolutivo del minore.
A partire dalla riprogettazione di stanze, spazi e ambienti dedicati, il progetto si pone l’obiettivo di valorizzare il momento del colloquio e favorire la qualità della relazione tra il genitore detenuto e il figlio, per rimettere in gioco le distanze.
Gli spazi dedicati agli incontri dei detenuti con i loro bambini e con le loro famiglie sono stati riconsiderati, da un lato quali strumenti di trattamento risocializzativo della persona detenuta, finalizzato al suo reinserimento sociale ed alla riduzione della recidiva; dall’altro, quali strumenti che favoriscano il benessere psico-fisico dei bambini, per una loro crescita sana ed armoniosa.
Questo progetto di ricerca-intervento, nato negli Istituti Penali di Reggio Emilia e promosso dall’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e da Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi ETS, ha visto il coinvolgimento di molteplici competenze ed ha innescato un processo virtuoso di dialogo e confronto tra professionalità e sensibilità differenti, che gli ha permesso di misurarsi nell’ascolto e nell’interpretazione delle esigenze specifiche del contesto penitenziario.
"DiStanze in gioco” è stato infatti approvato dal Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per l’Emilia-Romagna e Marche, ed è stato sviluppato nell’ambito del Dottorato di ricerca in “Reggio Childhood Studies” con la collaborazione di Istituzione Nidi e Scuole Infanzia del Comune di Reggio Emilia.
Fra gli attori coinvolti anche le persone detenute, che si sono prese cura in prima persona di questi nuovi spazi, in particolare nell’ambito del Corso professionale “Competenze per operatore edile delle strutture", gestito da ENAIP, e del progetto SemiLiberi della Cooperativa L’Ovile.
Il progetto ha realizzato la riqualificazione degli spazi definiti “Ludoteca”, aperti dal 2005 all’interno degli Istituti Penitenziari, che necessitavano di interventi di risanamento e di un ripensamento.
Gli spazi “Ludoteca” erano organizzati per accogliere da una parte i colloqui tra adulti mentre dall’altra, separatamente, un’area gioco era allestita per intrattenere i bambini.
La riflessione multidisciplinare ha portato a un cambio di paradigma, creando uno spazio d’incontro dedicato a tutta la famiglia, nel quale il gioco diventa una modalità per creare e rinforzare la relazione genitore-detenuto e figlio.
Le due stanze, avendo necessità di accogliere contemporaneamente più nuclei familiari, sono state ripensate come un insieme di micro-luoghi delimitati da profili di legno e lastre trasparenti, caratterizzati da un senso di leggerezza e protezione allo stesso tempo. In questo modo è stato possibile conciliare il diritto alla riservatezza delle famiglie con le esigenze di sicurezza dell’istituto, favorendo la sensazione di intimità durante gli incontri ma, contemporaneamente, permettendo il controllo visivo da parte del personale di polizia penitenziaria.
Ogni micro-luogo inoltre è allestito per suggerire e sollecitare situazioni di interazione e gioco simbolico di vita quotidiana, concorrendo ulteriormente alla creazione di un ambiente domestico e familiare, per preservare e favorire la relazione genitore – bambino.
DOPO - Uno degli spazi riqualificati dedicati agli incontri detenuti - figli
PRIMA - Spazio della ludoteca
DOPO - Un dettaglio dello spazio riqualificato
PRIMA - Spazio della ludoteca
DOPO - Uno degli spazi riqualificati dedicati agli incontri detenuti - figli
Inaugurazione 23 novembre 2023
Il progetto è stato inaugurato il 23 novembre 2023 con gli interventi di Lucia Monastero, Direttrice Istituti Penali di Reggio Emilia, Luca Vecchi, Sindaco di Reggio Emilia, Carla Rinaldi, Presidente Fondazione Reggio Children, e Susanna Pietralunga, Professore di Criminologia, Dipartimento di Educazione e Scienze Umane, Università di Modena e Reggio Emilia.
Inaugurazione degli spazi riqualificati, 23 novembre 2023
Il pubblico all'inaugurazione
Luca Vecchi, Lucia Monastero e Carmela Gesmundo
Valentina Conte mostra l'omaggio ricevuto dalle persone detenute che hanno lavorato insieme a lei
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