Crescere Insieme

Il progetto Crescere Insieme nasce con l'obiettivo di contrastare la povertà educativa minorile attraverso innovativi percorsi educativi in 10 città italiane

In Italia, la pandemia da Covid-19 ha avuto pesanti conseguenze su bambine e bambini, in particolare su quelli in fascia d’età dagli 0 ai 6 anni e sul loro accesso alle opportunità fondamentali per la crescita personale e per l'acquisizione di competenze fondamentali.

A causa del Covid, 876 mila bambini della scuola dell’infanzia (3-6 anni) hanno dovuto fare i conti con discontinuità e frammentazione proprio all’inizio del loro percorso educativo. Nelle province italiane più svantaggiate, cioè dove vive il maggior numero di studenti in condizioni di svantaggio socioeconomico familiare, solo il 5% dei bambini accede ad un asilo nido pubblico, rispetto al 24,5% di quelle con il più alto numero di studenti di livello socioeconomico elevato.

La povertà educativa ha privato e priva i bambini, le bambine, le famiglie e i cittadini di opportunità di apprendimento, individuale e collettivo, di cui hanno diritto e che contribuiscono attivamente alla costruzione e generazione del senso di “bene comune” che permette alle comunità di essere, e crescere, coese e inclusive.

Uno degli incontri di co-progettazione nello Spazio Mamme di Napoli, insieme allo staff di Save the Children e Fondazione Reggio Children

In questo contesto, Fondazione Reggio Children e Save the Children riconoscono alla comunità educante e al tessuto sociale dei territori, un ruolo fondamentale per lo sviluppo di capacità e competenze da parte dei bambini e delle bambine. 

Da qui nasce il progetto Crescere Insieme che, grazie al supporto del Gruppo Credem, si pone come obiettivo il contrasto alla povertà educativa e la riduzione dei fattori che alimentano le diseguaglianze sin dalla prima infanzia. In particolare, il progetto aspira ad ampliare l’offerta di qualità del programma Spazio Mamme di Save the Children realizzando esperienze laboratoriali rivolte a bambini e adulti insieme in 7 territori italiani:Genova, Roma, Napoli, Palermo, San Luca, Brindisi e Sassari.

Da molti anni il contrasto alla povertà educativa è uno dei nostri principali obiettivi. I nostri progetti sulle realtà locali, intendono contrastare ogni forma di disuguaglianza che impedisce ad ogni bambino di esplorare ed attuare le proprie potenzialità, fornendo le opportunità e gli strumenti per avere un futuro migliore. La povertà educativa non è una condizione irreversibile, ma senza interventi mirati alla cura e all'educazione nella prima infanzia e politiche di welfare e di sostegno alla genitorialità, può diventare un circolo vizioso in cui le disuguaglianze si trasmettono di generazione in generazione. Interrompere questa spirale è compito di noi adulti.

La rigenerazione di una comunità può nascere attorno al protagonismo dell’infanzia. Anche a questo miriamo nei nuovi percorsi agli Spazi Mamme con Save the Children e il Gruppo Credem. La povertà educativa non riguarda solo le famiglie, ma le comunità e si sconfigge insieme. Centralità dell’infanzia significa dare opportunità all’età d’oro della persona di esprimersi in contesti di qualità e di rendere bambine e bambini, mamme e famiglie, protagonisti della relazione dialogante con una comunità accogliente.

Con il progetto “Crescere Insieme” vogliamo continuare a sostenere i bambini più fragili, soprattutto in uno scenario economico molto complicato, e le loro famiglie allargando il nostro intervento anche alla fascia d’età 0 - 6 anni. Per farlo, abbiamo fatto incontrare due prestigiose realtà attive nel mondo dell’educazione infantile come Save the Children e Fondazione Reggio Children. Grazie a questa produttiva collaborazione, potremo offrire nuovi percorsi educativi di qualità che hanno l’obiettivo di generare valore non solo per i soggetti coinvolti, ma in prospettiva anche per i territori in cui interverremo. Per Credem anche questo significa Wellbanking, lavorare per il benessere delle comunità in cui operiamo.

Dopo la site-visit di ciascuno Spazio Mamma e una prima fase di ascolto dei territori per fare emergere le peculiarità, i bisogni e i desideri di ognuno di questi, ha preso il via una seconda fase di co-progettazione delle nuove attività, con proposte di contenuti e linguaggi più vicini alle esperienze e culture dei beneficiari che vivono la quotidianità degli Spazi.  

Una delle azioni progettuali riguarda inoltre la riqualificazione degli spazi di Palermo e Sassari, che verranno riprogettati e ri-arredati per ospitare i beneficiari. Questa fase coinvolgerà nella co-progettazione non solo chi quotidianamente abita gli spazi mamme di Palermo e Sassari ma anche architetti con esperienza pregressa in questo campo.  

Nel 2024, il progetto è stato rilanciato con il coinvolgimento di quattro nuove città: Milano (Quarto Oggiaro), Roma (Torre Maura), Napoli (Rione Traiano) e Catania (Galermo).

Nei territori di Catania e Roma lo spazio mamme prevederà anche il ripensamento e la riqualificazione degli ambienti che ospitano bambini e famiglie.



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