22 maggio 2025

Riprogettazione e rilancio in grande stile per “Di Onda in Onda - Atelier delle acque e delle energie” a Ligonchio

Alla centrale idroelettrica di Ligonchio (RE) la presentazione al pubblico il prossimo 26 luglio

Nei giorni scorsi la presentazione alle scuole del territorio. 
Un ambiente giocoso e scientifico rivolto non solo a bambini ma a tutte le età, incentrato sulle energie, acqua, sole, elettroni che pone domande sul cambiamento climatico e la sostenibilità ambientale 

L’intervento è finanziato dal Comune di Ventasso su bando PNRR partner il Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, Fondazione Reggio Children come coordinamento e il Dipartimento di Scienza e Metodi dell’Ingegneria di Unimore

Verrà presentato al pubblico sabato 26 luglio il riallestimento di grande impatto di Di Onda in Onda - Atelier delle acque e delle energie” alla Centrale idroelettrica Enel di Ligonchio per iniziare poi le attività a settembre, e accogliere e stupire un pubblico di tutte le fasce di età, da 3 a 99 anni, scuole di ogni ordine e grado, la comunità locale, università e centri di ricerca, altre centrali idroelettriche o istituzioni attive nel campo delle energie rinnovabili, oltre a famiglie e cittadine e cittadini interessati.

Il nuovo Atelier delle acque e delle energie, dalle onde dell’acqua alle onde elettromagnetiche, intreccia approcci ed esperienze diversi, a partire dalla cultura dell’atelier, fino ai laboratori scolastici e ai musei esperienziali. L’obiettivo è dar vita a uno spazio di ricerca ibrido, capace di offrire nuove opportunità di apprendimento e scoperta. Un luogo in cui meraviglia, curiosità e stupore diventano strumenti privilegiati per coinvolgere pubblici diversi e favorire un'esperienza educativa ricca e trasformativa.

Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi a Castelnovo Monti in un incontro ad hoc rivolto alla rete di scuole di ogni ordine e grado dell’Appennino reggiano, che saranno le vere protagoniste dell’atelier insieme alla comunità di Ligonchio, invitandole alla partecipazione e ai nuovi incontri si terranno in prossimità del nuovo anno scolastico.

L’Atelier si pone in continuità con il primo progetto del 2008, che aveva cessato l’attività nel 2019 e viene rilanciato anche grazie alla collaborazione con Enel. Raccoglie la sfida di proseguire il dialogo tra scienza e pedagogia, tra linguaggi scientifici e linguaggi artistici, e nello stesso tempo di confrontarsi con una società più digitalizzata e complessa, con il dibattito culturale su cambiamento climatico e sostenibilità ambientale e con la dimensione dell’apprendimento per tutta la vita.

L’intervento è stato finanziato e reso possibile dal Comune di Ventasso, in collaborazione con in collaborazione con il Parco Nazionale Appennino tosco-emiliano”, con l’aggiudicazione nel 2022 di un finanziamento dell’Unione Europea, su bando PNRR, promosso dal Ministero della Cultura: “Attrattività dei Borghi storici – progetto di rigenerazione locale” per il progetto “Ligonchio: dove l’Energia diventa cultura”.  L’Atelier all’interno della centrale idroelettrica Enel è infatti uno dei tre spazi, insieme al cinema - teatro e all’ex sede municipale di Ligonchio, le cui riqualificazioni  sono concepite come un insieme che contribuisce alla rigenerazione del borgo storico, attraverso le linee di azione culturale e di educazione ambientale, partendo dal forte legame della vita della comunità con la centrale, per ampliare l’attrattività verso altri pubblici. Nello specifico le risorse per il riallestimento dell’Atelier sono pari a 368 mila euro.

Partner di progetto sono il Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano che ha coinvolto Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi ETS e il Dipartimento di Scienza e Metodi dell’Ingegneria dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

L’ENERGIA AL CENTRO DELL’ATELIER

L’energia, ovvero le energie nelle diverse forme, è il tema al centro dell’Atelier. L’energia è infatti alla base di ogni fenomeno fisico, naturale, biologico. L’energia non si crea e non si distrugge, ma si trasforma continuamente. Questo mondo fatto di acqua, sole e elettroni e onde elettromagnetiche è il mondo che si vuole rappresentare, descrivere, interrogare, comprendere dentro e fuori la Centrale idroelettrica di Ligonchio. E’ il ciclo eterno dell’energia. E’ il ciclo della vita.

Lo spazio dell’atelier diventa  quindi un luogo dove esplorazione e scoperta avvengono in modo naturale, attraverso il gioco, il dialogo e la ricerca, aprendo sempre nuove domande. Nel ripensare l’Atelier si è voluto proporre un progetto innovativo con un allestimento che contribuisse anche alla valorizzazione della storica centrale liberty del 1922. Il percorso parte dal genius loci, il paesaggio appenninico, per attraversare l’energia dell’acqua e arrivare a quella del soleI visitatori saranno accolti in uno spazio flessibile e mutevole, pensato come un organismo vivo e “parlante”, dove arredi e materiali dialogano tra loro e con le persone. Elementi naturali si intrecciano con superfici specchianti in lamiera, accuratamente scelte non solo per il loro valore estetico, ma soprattutto per la loro valenza simbolica: riflettendo il volto di chi osserva.

Nuove attrezzature e prototipi appositamente progettati sostengono e accolgono ricerche, pensieri e approfondimenti, dialoghi e confronti, per piccoli o grandi gruppi o esperienze individuali.

DIVERSE DISCIPLINE AL LAVORO INSIEME

Il gruppo di lavoro multidisciplinare che ha dato forma al nuovo Atelier, ha fatto dialogare distinte discipline e diversi ambiti del sapere, sotto il coordinamento pedagogico della presidente onoraria di Fondazione Reggio Children, Carla Rinaldi: i valori dell’esperienza educativa reggiana, soprattutto sugli spazi di apprendimento e la cultura dell’atelier, con Fondazione Reggio Children, soggetto che ha coordinato il progetto, e con  Reggio Children Srl, anche attraverso la formazione e i propri atelier al Centro Internazionale Loris Malaguzzi, l’esperienza in ambito scientifico sulle diverse forme di energia del Dismi-Unimore,  il bagaglio di tutela ambientale e sviluppo del territorio del Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano, la collaborazione sinergica con le scuole di ogni ordine e grado del territorio e  lo Studio LAPIS, con l’architetto Carlo Margini, per la progettazione architettonica. 

Valentina Conte, architetto, esperta in spazi di apprendimento Fondazione Reggio Children ha coordinato il gruppo operativo di lavoro composto da Elena Sofia Paoli, atelierista di Fondazione, per il Dismi-Unimore, Claudio Melioli, astrofisico e docente di Nuove Tecnologie Fotovoltaiche, per Reggio Children Marco Spaggiari, atelierista e Benedetta Barbantini, coordinamento formazione, referente progetti formazione Italia, Rosa Buonanno, PhD in Reggio Childhood Studies.

LE ISTITUZIONI ALL’INCONTRO CON LE SCUOLE

Intervenendo al partecipato incontro con il personale scolastico, il sindaco del Comune di Ventasso, Enrico Ferretti ha detto: “L’inaugurazione dell’Atelier “Di Onda in Onda” è un momento molto significativo per il Comune di Ventasso. Restituire vita alla centrale idroelettrica di Ligonchio, un luogo simbolico per la nostra comunità, vuol dire riattivare un pezzo importante della nostra storia, ma anche proiettarlo verso il futuro. Grazie ai fondi europei del PNRR e alla collaborazione con Enel, la Curia di Reggio Emilia, il Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, la Fondazione Reggio Children e l’Università di Modena e Reggio Emilia, abbiamo trasformato questo spazio in un centro di cultura, educazione e sostenibilità. Come il teatro-cinema di Ligonchio anche l’atelier era una struttura non funzionante al nostro insediamento amministrativo. L’intuito e la perseveranza hanno permesso di riqualificare e riattivare strutture in decadimento come l’Atelier che rinasce per essere un luogo aperto a tutti: bambini, famiglie, scuole, studiosi. Un posto dove si impara sperimentando, giocando, esplorando, intrecciando scienza, arte e pensiero educativo. Per noi amministratori non è solo un intervento strutturale, ma una vera scelta di visione. Crediamo che cultura, conoscenza e rispetto per l’ambiente siano le basi su cui costruire un futuro sostenibile per le nostre montagne. Oggi diciamo con forza: la montagna non solo esiste, ma ha qualcosa da dire e da offrire alle nuove generazioni”.


Fausto Giovanelli, presidente del Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano: “Il Parco nazionale ha la sua sede emiliana a Ligonchio, dove la centrale Enel costituisce la cattedrale, sia storica, sia sociale, sia culturale, e che ospita e può ospitare laddove aveva spazi per lavori meccanici, uno spazio creativo per l’educazione alla sostenibilità. È stato lanciato questo progetto oltre quindici anni fa, poi si è fermato per il Covid e per altre ragioni, ora viene rilanciato con una nuova visione che include le nuove frontiere dell’energia e della transizione ecologica e anche del digitale. “Di Onda in Onda - L’Atelier delle acque e dell’energia” si presenta come un laboratorio per migliorare  tutta la formazione dei ragazzi in tutto il territorio montano, ma anche per essere un laboratorio attrattivo su tutto il territorio nazionale come pedagogia della scienza, rivolta ai più giovani ma anche a tutte le età”.


Cristian Fabbi, direttore generale di Fondazione Reggio Children: “Riprendiamo il filo dell’atelier del 2008,  il cui coordinamento della progettazione pedagogica ora come allora era stato affidato a Carla Rinaldi, allora presidente di Reggio Children srl, e con il nuovo progetto presidente di Fondazione Reggio Children. Carla ci ha sempre guidato a cogliere le sfide del tempo. Con la nuova visione e la valorizzazione, l’Atelier si apre non solo allo 0-11, ma a tutte fasce di età e di pubblico, agli “esplora-menti”, alle esperienze di apprendimento per utenze e funzioni diverse, in un più riuscito dialogo con l’edificio storico. L’atelier vivrà soprattutto grazie alla partecipazione delle scuole e del pubblico, la visita potrà avvenire in modo flessibile: atelier per un apprendimento creativo, laboratorio per le scuole, oppure museo esperienziale e giocoso che i visitatori potranno attraversare autonomamente. “Di Onda In Onda” entra inoltre nel paesaggio di spazi di apprendimento di Fondazione Reggio Children, all’insegna di ricerca, solidarietà e educazione di qualità e mette in dialogo la ricerca sull’energia di Ligonchio con la ricerca sulla sostenibilità e la crisi climatica al Caffarri di Reggio Emilia, i suoi laboratori  e lo spazio di Remida, il Centro di Riciclaggio Creativo, approdi per accogliere le ricerche delle giovani generazioni”.


Elena Degoli, professore ordinario di fisica teorica della materia e vice direttore del Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria di Unimore, coordinatrice del progetto per il lato università: “A distanza di oltre quindici anni dal primo atelier, di cui era stato artefice scientifico il Professor Olmes Bisi, primo preside della Facoltà di Ingegneria di Reggio Emilia, Unimore e nello specifico il Dipartimento di Scienze e Metodi dell'Ingegneria hanno fortemente voluto partecipare a questo nuovo progetto per ribadire e rafforzare il proprio impegno nella divulgazione scientifica e nella sensibilizzazione sulle tematiche energetiche e ambientali. In una società che negli ultimi anni ha visto una forte evoluzione, anche e soprattutto sul piano tecnologico, il DISMI ha raccolto, in sinergia con gli altri partners,  la sfida di ripensare e innovare gli esperimenti proposti all'interno dell'atelier adattando l'approccio didattico e gli strumenti alla realtà contemporanea. La sfida principale è stata quella di rendere i complessi fenomeni fisici legati all'energia e alla sua produzione in chiave green accessibili a un pubblico ampio e diversificato sia per età che per preparazione scientifica”.


Paola Bacci, dirigente scolastica dell’Istituto di istruzione superiore “Cattaneo-Dall’Aglio” di Castelnovo Monti che ha organizzato l’iniziativa con le scuole ha commentato positivamente l’incontro: “È andato decisamente bene, hanno partecipato tutte le scuole del territorio. Ho notato entusiasmo, curiosità, ed è giusto che ci siano tante aspettative rispetto a questo progetto, che è visionario e ambizioso. Le scuole si metteranno in dialogo ancora di più tra di loro, già lo stanno facendo, e si metteranno in dialogo con il Parco, Fondazione Reggio Children, Reggio Children srl e Unimore per questa straordinaria opportunità formativa ed educativa per i bambini e i ragazzi”.


Dopo l’inaugurazione del 26 luglio e con l’inizio dell’anno scolastico si affronteranno con le scuole le modalità con cui poter usufruire al meglio delle esperienze di apprendimento offerte dall’Atelier, dal tempo da dedicare alle esplorazioni alle modalità di trasporto per raggiungere la Centrale.


Leggi il Comunicato Stampa completo:

Ultima modifica: 22 maggio 2025

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