Nuovo bando per l’anno accademico 25/26 del Dottorato di ricerca in “Reggio Childhood Studies”
Candidature entro il 30 giugno 2025. Otto posti coperti da borse di studio per un corso internazionale, interdisciplinare e fortemente radicato nel territorio
Pochi giorni alla scadenza delle candidature per il bando di concorso per l’ammissione al 41° ciclo, anno accademico 2025/2026, del Dottorato di ricerca in Reggio Childhood Studies – From Early Childhood to Lifelong Learning. Dottorato promosso da Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia – Dipartimento di Educazione e Scienze Umane (DESU) e Fondazione Reggio Children - Centro Loris Malaguzzi ETS, come partner industriale. Le domande di ammissione devono essere presentate entro il 30 giugno 2025 alle ore 15.30.
Giunto alla sua settima edizione, il dottorato si distingue per il suo approccio fortemente interdisciplinare e internazionale, e porta il nome della città facendo riferimento all’esperienza educativa di Reggio Emilia. Il corso è anche il primo PhD industriale e internazionale promosso da DESU.
Otto borse di studio e un contesto di ricerca unico
Per il 2025/2026 sono disponibili otto posti tutti con borsa di studio, finanziati da Unimore, dalla Fondazione Reggio Children e dal bando MUR “Dipartimenti di Eccellenza 2023–2027”, con un focus specifico sull’area della visual literacy. Il corso è residenziale e comunitario, grazie alla presenza fisica presso gli spazi di ricerca di Fondazione Reggio Children, in particolare il Caffarri, che ospita una sala studio permanente e offre un ambiente quotidiano di confronto, ricerca e progettazione.
“Il dottorato industriale in "Reggio Childhood Studies", co-finanziato dall'Università di Modena e Reggio Emilia e dalla Fondazione Reggio Children, oltre che da altri sostenitori, è l'unico corso industriale in scienze umane a livello nazionale e si distingue per il suo approccio interdisciplinare, – spiega la coordinatrice, professoressa Carla Bagnoli – Questo corso di dottorato rappresenta una novità nel panorama accademico italiano, poiché integra la ricerca accademica con un contesto industriale pratico, creando una comunità residenziale in cui i partecipanti condividono spazi e orari di lavoro all'interno dell'ex-Caffarri. Il programma rappresenta il primo programma dottorale in scienze umane ispirato all'esperienza educativa di Reggio Emilia, un modello pedagogico riconosciuto a livello internazionale e lo estende ad altri ambiti disciplinari. Caratterizzato da un collegio internazionale e da una formazione altamente qualificata e multidisciplinare, è stato recentemente premiato dall'Anvur”.
Nel 2024 infatti, nel più ampio riconoscimento ottenuto da Unimore come Ateneo di Fascia A, il corso ha ottenuto una valutazione positiva da parte di ANVUR, l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, che ne ha riconosciuto la qualità nella progettazione, l’impatto sociale e scientifico, l’apertura internazionale e il carattere multidisciplinare.
Cristian Fabbi, Direttore della Fondazione Reggio Children ricorda che “la nascita del dottorato ha visto il contributo fondamentale da parte di Carla Rinaldi, che l’ha fortemente voluto”. “Il dottorato Reggio Childhood Studies di Desu Unimore e Fondazione Reggio Children - continua Fabbi - rappresenta l’incontro tra la ricerca accademica e quella capacità dei bambini e delle bambine di fare domande che aprono scenari inediti, che è a sua volta ricerca. È anche l’incontro internazionale, da parte dei dottorandi italiani e stranieri, con un contesto e la storia di una città che è stata definita da Howard Gardner come ‘comunità etica’”.
Un dottorato internazionale e aperto a tutte le lauree magistrali
Il programma, aperto a tutte le lauree magistrali, mira a formare profili professionali inediti capaci di affrontare le sfide epistemologiche, sociali ed etiche dell’educazione contemporanea. Dal 2019 il dottorato ha accolto 55 studenti, ha formato 22 dottori, di cui 6 proclamati a maggio 2025, e conta oggi 27 dottorandi/e in corso. La rete internazionale del dottorato è solida e articolata: tra i partner accademici figurano, oltre a Unimore, Milano-Bicocca, Politecnico di Milano, Università di Padova, Bologna, Urbino, l’Accademia di Brera e, all’estero, MIT, Harvard, Amsterdam, Toronto, con sette membri extra-UE nel collegio docenti. Circa il 25% degli studenti proviene da paesi esteri, tra cui Brasile, Cina, Stati Uniti, Kenya, Francia, Iran e Nuova Zelanda.
Il programma si articola su temi di grande attualità come: teorie dell’educazione e dell’apprendimento, cittadinanza attiva, pedagogie inclusive, visual literacy, linguaggi e media, estetica, dialogo interculturale e trasformazione dei contesti educativi. Il programma si distingue per il suo carattere residenziale e comunitario: dottorandi e dottorande condividono spazi, tempi e pratiche all’interno del contesto “industriale” di Fondazione Reggio Children, che ospita e alimenta la ricerca in una dimensione quotidiana, aperta e partecipativa.
Qui il bando completo.
Per maggiori informazioni sul corso, consultare il sito del dottorato.
Scarica il Comunicato:
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