06 November 2019

Spazi educativi come una moderna bottega artigianale al MAXXI con il progetto F.A.R.E. Verso un’architettura dell’educazione

Spazi educativi come una moderna bottega artigianale al MAXXI
con il progetto F.A.R.E. Verso un’architettura dell’educazione

Inaugurati EduLab 1 e EduLab 2:
ripensati gli spazi delle attività educative del museo: flessibili, modulabili, dinamici, diventano essi stessi strumenti pedagogici

promosso da

Enel Cuore Onlus | Fondazione MAXXI- Ufficio Educazione | Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi

progetto architettonico Studio Labics

www.maxxi.art, http://www.enelcuore.it/

Roma, 6 novembre 2019. Una bottega artigianale moderna e contemporanea, dove lo spazio diventa esso stesso strumento pedagogico. È questa l’idea che ha ispirato F.A.R.E. Verso un’architettura dell’educazioneil progetto per la riconfigurazione e la valorizzazione di EduLab 1 e EduLab 2, gli spazi del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo dove si svolgono i laboratori educativi messi a punto dal MAXXI Educazione in 15 anni di intensa attività sul campo.

F.A.R.E. è il frutto dalla collaborazione tra Enel Cuore Onlus, Fondazione MAXXI - Ufficio Educazione, Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi. Lo Studio di Architettura Labics di Roma è stato coinvolto dai promotori per ridefinire e co-progettare in un composito team di lavoro gli spazi e i nuovi contesti di apprendimento. Per oltre un anno e mezzo, infatti, lo staff di Fondazione Reggio Children, di Enel Cuore Onlus, dell’Ufficio Educazione del MAXXI, gli architetti dello studio Labics hanno lavorato insieme al fine di elaborare un nuovo prototipo per sperimentare le possibilità di spazi dedicati all’educazione in un contesto museale.

F.A.R.E. nasce nell'ambito del progetto Fare Scuola, che dal 2015 vede Fondazione Reggio Children e Enel Cuore Onlus collaborare per riqualificare gli ambienti scolastici e promuovere un cambiamento della didattica a partire dalle potenzialità che gli spazi offrono come contesti di apprendimento in scuole dell’infanzia e primarie in tutto il Paese. Ora, per la prima volta, il progetto esce dagli edifici scolastici e sperimenta al MAXXI le potenzialità degli spazi dedicati all’educazione in un museo, ripensandoli per esplorare, apprendere e interpretare meglio i processi creativi dell’arte e dell’architettura.

“Con questo intervento – dice Giovanna Melandri, Presidente della Fondazione MAXXI – il MAXXI diventa ancora più accogliente e inclusivo, aperto a tutti i pubblici all’insegna della condivisione dell’esperienza dell’arte e dell’architettura. Una risorsa educativa permanente in costante crescita, che lo scorso anno ha coinvolto oltre 23.000 persone tra studenti, insegnanti, famiglie, ragazze e ragazzi. Sono molto lieta di questa collaborazione con Enel Cuore e Fondazione Reggio Children, con cui abbiamo condiviso idee, progetti e valori”.

“I nuovi ambienti del progetto F.A.R.E. favoriscono l’apprendimento dell’arte e dell’architettura del nostro secolo in modo innovativo, dando spazio alla creatività e all’interazione, assecondando le diverse esigenze dei bambini – afferma Patrizia Grieco, Presidente di Enel e di Enel Cuore. L’iniziativa conferma l’impegno di Enel Cuore per la promozione della cultura e dell’istruzione come valori fondamentali della società. Una consapevolezza che ha spinto Enel Cuore e la Fondazione Reggio Children ad avviare, nel 2015, il progetto Fare Scuola, con la missione di rinnovare, riorganizzare e trasformare gli ambienti scolastici in luoghi dove l'apprendimento possa seguire nuovi percorsi. Fare Scuola, ad oggi, ha interessato 60 istituti, e oltre 10 mila bambini, con l’obiettivo di arrivare a 100 scuole in tutta Italia. Abbiamo sviluppato un modello di intervento che mette la scuola al centro delle comunità e che ci auguriamo possa essere replicato sul territorio, perché investire nell’educazione vuol dire contribuire allo sviluppo del Paese”.

“Portare l’esperienza di Fare Scuola al MAXXI conferma le premesse con cui siamo entrati in dialogo con numerose scuole di infanzia e primarie in tutta Italia – afferma la Presidente di Fondazione Reggio Children Carla Rinaldi – ovvero che la scuola non è solo un luogo di trasmissione delle conoscenze e quindi di trasmissione di cultura, ma un contesto in cui si produce cultura, arte e bellezza. Lavorare quindi assieme al gruppo educativo del MAXXI ci ha permesso di esplorare e approfondire le potenzialità educative di un altro luogo di deputato alla cultura quale è un museo. E il MAXXI è un luogo di eccellenza per costruire e comprendere questi processi”.

Ripensare gli ambienti di EduLab 1 e EduLab 2, rendendoli spazi attrattivi, accoglienti, dotati di una estetica funzionale aiuterà a sollecitare la scoperta, la progettualità, il lavoro e il pensiero delle persone – scuole, famiglie, visitatori di ogni età – che vivranno e attraverseranno questi spazi.

EduLab1, al piano terra, e EduLab 2, al primo piano, sono oggi ambienti flessibili, mutabili, che offrono la possibilità di essere continuamente riconfigurati in base alle diverse attività, risultato di una attenta ricerca e di un ripensamento degli spazi educativi, una vera e propria riflessione sul rapporto tra pedagogia e architettura.

EduLab 1 è un prisma vetrato e permeabile, in posizione di grande visibilità, in costante simbiosi con la hall. Qui domina un dinamismo verticale e il tema della bottega artigianale trova realizzazione nelle pareti attrezzate del laboratorio, con superfici che si offrono come strumenti di lavoro, cassettiere mobili, piani di lavoro a scomparsa che possono diventare anche vetrina, pareti magnetiche, tavoli e sgabelli.

EduLab 2 è un luogo appartato con vista sulla hall, che può favorire la condivisione dei contenuti emersi durante l’esplorazione delle mostre e dell’architettura del museo. Qui il dinamismo è dato dalla struttura a gradinate composta da moduli quadrati aggregabili di diversa altezza (25, 50 e 75 cm), che possono fungere da sedute, piani di lavoro e, i moduli più alti, anche da contenitori. Questo paesaggio dinamico, flessibile e interattivo, offre illimitate possibilità combinatorie consentendo di modellare l’ambiente didattico secondo configurazioni di volta in volta diverse. Le altimetrie variabili valorizzano la vetrata e permettono il potenziamento del rapporto visivo e di interazione con la hall del museo. Una parete verticale attrezzata, una dedicata a proiezioni immersive e una fatta di pannelli scrivibili completano l’ambiente. 

Ufficio stampa MAXXI, +39 06 32.48.61, [email protected]

Last modified: 22 May 2020

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